Rigoletto: das erste Meisterwerk Verdis.

ITALIENISCH Lesen und hören!

Non sono un grande amante dell’ opera lirica, molte volte mi sono addormentato nel seguire i passaggi fra un’ aria e l’ altra, ma come molti italiani conosco le arie delle opere più famose. Una di queste: “la donna è mobile”, dal Rigoletto di Giuseppe Verdi, è sicuramente una delle più celebri. Quest’ anno a Bregenz, in occasione della Festspiele, verrà rappresentata proprio il “Rigoletto”. Quindi ne approfitto per raccontarvi la storia:
 

A Mantova c’era un duca, molto potente, ma stupido. Pensava solo a divertirsi, specialmente con le donne, e non si preoccupava dei propri cittadini.
Il Duca viveva nel Palazzo Ducale, con sale grandissime, porte lucenti e lampadari magnifici, mobili eleganti e molti servi. A palazzo, come di solito, c’era una festa, donne e uomini erano vestiti con abiti meravigliosi e la musica suonava per tutta la sala. Ma ecco il Duca di Mantova, bello ed elegante, con un sorriso furbo…Il suo unico interesse erano le donne, aveva uno spirito libertino (cioè non voleva una fidanzata, ma tante…).
Rigoletto è un uomo molto brutto e con la gobba, che fa il giullare di corte, cioè ha il lavoro di far ridere il Duca e gli altri potenti. Rigoletto però non si limitava a fare scherzi e giochi, ma era anche un po’ cattivo con tutti ed era pronto a tutto pur di essere apprezzato dal Duca.
 
Un giorno arriva a Palazzo un signore molto arrabbiato: il conte di Monterone. Il Duca, infatti, aveva sedotto sua figlia e Monterone voleva vendetta, così lancia una terribile maledizione contro il duca e Rigoletto.
 
Rigoletto aveva una figlia molto bella di nome Gilda alla quale era molto affezionato e con la quale era molto premuroso. Gilda non aveva più la mamma.
 
Gilda era stata notata per la sua bellezza anche dal Duca e una notte, aiutato da Giovanna, entra nella stanza di  Gilda fingendo di essere uno studente. Mentre i due si promettono amore per sempre si sentono dei rumori e il Duca scappa. Arrivano delle persone che hanno pensato di fare uno scherzo a Rigoletto: rapire Gilda (perché pensavano fosse la fidanzata di Rigoletto e non sua figlia). Questi uomini portano Gilda al palazzo del Duca che non sapeva niente. Rigoletto torna a casa e non trova più Gilda e si dispera… Corre a palazzo in cerca di Gilda, ma non la trova da nessuna parte, disperato, prega i rapitori di liberare la figlia. 
 
Gilda viene liberata e racconta tutto al suo papà, che si era innamorata di un giovane studente e che poi aveva scoperto che in realtà era il Duca… Rigoletto le dice di non fidarsi del Duca, ma Gilda lo ama e non riesce a rinunciare. Rigoletto, per dimostrare a Gilda come era il Duca, la porta in una locanda, dove andava spesso il Duca per passare le serate con fanciulle e alcool… Gilda vede il suo amore che corteggia un’altra donna, Maddalena, la sorella di Sparafucile, proprietario della locanda e assassino a pagamento Gilda si rende conto della disonestà del Duca, ma nonostante tutto continua ingenuamente ad amarlo…
 
Rigoletto suggerisce a Gilda di andare a casa, vestirsi da uomo per non essere riconosciuta e scappare a Verona; poi pensa una vendetta contro il suo padrone il Duca. Chiede a Sparafucile di uccidere il Duca quella stessa notte in cambio di 20 monete. 
 
Sparafucile dice a sua sorella che è stato pagato per uccidere il Duca quella stessa notte.
Maddalena chiede al fratello di non uccidere il Duca perchè anche lei lo ama. “Ho un’idea” gli dice, “uccidi il primo uomo che entra nella locanda, lo metti in un sacco e lo dai a Rigoletto”…
 
Purtroppo la prima persona che entra nella locanda è Gilda! Che non era scappata a Verona, ma era tornata in abiti maschili alla locanda perchè aveva sentito il piano di Maddalena: Gilda decide di sacrificarsi per amore: va incontro alla morte. 
 
Sparafucile uccide Gilda e la mette in un sacco che consegna a Rigoletto. Rigoletto, prima di gettare il sacco nel fiume, sente la voce del Duca che canta nella locanda.. ma allora chi c’è nel sacco? Rigoletto lo apre e… MALEDIZIONE! trova sua figlia, ancora viva ma colpita a morte…Gilda, mentre muore, dice al padre che lassù in cielo, accanto a sua madre, pregherà in eterno per lui…
 
Bildnachweise: Marcus Ganahl on Unsplash

italiEnische Grammatik-Pillen!

Grammatica: Aggettivi

Gli aggettivi (Eigenschaftswörter) sono parole che indicano una qualità del nome. Gli aggettivi in italiano devono concordare (richten) in numero e genere (Zahl und geschlecht) con il sostantivo. Generalmente vanno dopo il nome.

Il bambino è bello
La bambina è bella
I bambini sono belli
Le bambine sono belle

Diversamente che in tedesco l’ aggettivo in italiano deve sempre concordare: il vino è caro (Der Wein ist teuer) i vini sono cari (Die Weine sind teuer)

In italiano abbiamo due gruppi di aggettivi: quelli che finiscono in O/A come bello/a, buono/a, simpatico/a; e quelli che finiscono in E come: grande, veloce, gentile.

Gli aggettivi che finiscono in O sono maschili singolari (UN GATTO BELLO), quelli in A sono femminili singolare (UNA DONNA BELLA) Formano il plurale nel seguente modo: DUE GATTI BELLI, DUE DONNE BELLE.

Gli aggettivi che finiscono in E possono essere maschili o femminili: UN BAMBINO INTELLIGENTE, UNA DONNA INTELLIGENTE.

Al plurale la E diventa sempre I: DUE BAMBINI INTELLIGENTI, DUE DONNE INTELLIGENTI.

 

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