Erstes Treffen auf Italienisch

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ITALIENISCH Lesen und hören!

Sei in Italia, finalmente puoi usare quelle poche parole che conosci, incontri qualcuno e naturalmente provi a parlare; le mani cominciano a sudare e resti immobile, come inchiodato sul posto , le parole restano  nella testa e soprattutto… Gli italiani parlano molto velocemente….
No, noi italiani non parliamo più o meno velocemente di altri, gli italiani parlano, parlano e parlano. Il problema è che non è facile capire molte parole e quindi appare tutto come un’ unica frase priva di significato: ciaoiosonomauriziosonoitalianodiviareggiounapiccolacittaintoscanasonoinsegnantehocinquantaquattroanniesonodivorziatomahounacompagnaehounfiglio.
 
Cominciamo con la prima domanda che senti quando  qualcuno vuole conoscerti.
 
Come ti chiami? (kome ti kiami?) Wie heisst du?
 
Questa espressione, sempre la stessa in ogni parte d’ Italia, nasconde un piccolo segreto: non sei ad un colloquio di lavoro e non devi fare una conferenza, rispondi semplicemente con il tuo nome, rispondere con IO MI CHIAMO XXX è sicuramente corretto, ma è come  andare in giro con un biglietto sulla fronte con scritto: ich besuche gerade einen italienische Anfängerkurs.
  • Come ti chiami?
  • Maurizio!
 
Di dove sei? (di dowe sei?) Woher kommst du?
 
Naturalmente dire la nazione da dove arrivi è importante, anche se nella pratica la domanda che senti più spesso è: sei straniera/o? Gli italiani riconoscono immediatamente gli stranieri, così come gli stranieri riconoscono immediatamente un italiano.
Rispondi con un semplice: sì, sono: tedesco/a se la tua nazione è la Germania; austriaco/a o svizzero/a se invece è Austria o Svizzera -per le altre nazioni naturalmente usa un buon vocabolario, no?-. Attenzione, normalmente dopo l’ indicazione della nazione puoi dire anche la città di provenienza, beh incredibile, gli italiani non hanno un atlante in tasca! Se non abiti in una grande città è difficile conoscere la provenienza, rispondi quindi con: sono di [nome della città] vicino [nome di città molto conosciuta].
  • Di dove sei?
  • Sono tedesca di Michendorf vicino Berlino!
 
Adesso abbiamo una serie di tre domande che possono variare nell’ ordine a seconda del contesto, del sesso e dell’ età.
 
Che lavoro fai? (Ke laworo fai?) Was machst du beruflich?
Quanti anni hai? Wie alt bist du?
Sei sposato/a? Bist du Verheiratet?
 
Chiedere che tipo di lavoro fai è una classica domanda, ma sai italiani e lavoro non sempre vanno d’ accordo, quindi  la domanda è spesso: cosa fai di bello nella vita?  La risposta naturalmente dipende dal tipo di lavoro che fai, comunque se non vuoi entrare in dettaglio le categorie sono queste: sono, impiegato/a, libero/a professionista, pensionato/a, casalinga/o, disoccupato/a o studente/studentessa oppure ho una ditta, un negozio o un’ attività commerciale.
  • Che lavoro fai?
  • Sono impiegata!
 
In Italia non siamo vecchi, in Italia siamo fieri possessori degli anni. Noi abbiamo xx anni!
Per educazione non chiedere ad una donna quanti anni ha, soprattutto perché la risposta può essere: Quanto pensi? Con la conseguenza di fare calcoli algebrici per non offenderla. Chiedere ad un uomo quanti anni ha non comporta nessun problema, alla domanda quanti anni hai la risposta è un numero compreso fra 3 e 90. Imparare i numeri è importante )))
  • Quanti anni hai?
  • 35
 
Viviamo in una società con le sue regole ed i suoi modelli, lo stato civile ci identifica e dice qualcosa su chi siamo. La domanda sei sposato/a aiuta un italiano a capire chi ha di fronte e come comportarsi. La risposta  può essere Sì o No. Facile!
Nel primo caso segue sicuramente la domanda: hai figli? Non preoccuparti, in Italia possiamo avere bambini anche senza essere sposati. Rispondi con un Sí, [numero compreso fra 1 e …] oppure con un No. Nel secondo caso puoi essere un po’ più preciso e magari dare un’ informazione aggiuntiva: No sono, single (celibe se siete uomini, nubile se siete donne, se a chiedere è un carabiniere con le conoscenze dell’ inglese pari alle mie in fisica nucleare), fidanzato/a, separato/a, divorziato/a, o vedovo/a.
Nel caso in cui non fai parte di una di queste categorie ma non sei single, beh in questo caso hai un partner. Parola inglese che se dico a mia madre, dice che ho una malattia. Ho un/una compagno/a è la risposta corretta se questo/a ha superato i 30 anni altrimenti ho un/una ragazzo/a.
  • Sei sposata?
  • No, sono divorziata, ma ho un compagno.
 
Hai le prime 5 domande e risposte necessarie nei primi 5 minuti di conversazione italiana…
 
  • Ciao, sei straniera?
  • Sì, sono austriaca di Schoppernau, vicino il lago di Costanza
  • Come ti chiami?
  • Alice
  • Alice, bel nome! Quanti anni hai?
  • 30 e tu?
  • io mi chiamo Marco, ho 32 anni e sono italiano di Firenze. Cosa fai di bello nella vita?
  • Sono impiegata in una grande ditta.
  • Sei sposata?
  • No, sono single e tu?
  • Anche io, andiamo a prendere un caffè insieme?
 
Non finisce qui…
 
A proposito: Ciao, io sono Maurizio, sono italiano di Viareggio, una piccola città in Toscana, sono insegnante ho (54)cinquantaquattro anni e sono divorziato ma ho una compagna e ho un figlio.

italiEnische Grammatik-Pillen!

Das Verb essere kann verschiedene Funktionen haben: Sie können es verwenden, um den Gegenstand zu erklären: Roma è una città bellissima (Rom ist eine schöne Stadt) oder um eine Eigenschaft anzugeben: Paolo è un ragazzo intelligente (Paolo ist ein kluger Junge).

Achtung in der dritten Person Singular: der Buchstabe e trägt oben ein kleines Strichen: `nun, das ist kein Fleck, sondern ein Akzent. Er zeigt an, dass der Buchstabe betont ausgesprochen werden soll. Ohne Akzent wird daraus (e) und bedeutet (und).

Essere kann auch die Bedeutung von stare (bleiben) haben: Paolo sta in Italia (Paolo ist in Italien) oder trovarsi (da sein): l’ Italia si trova in Europa  (Italien ist in Europa).

Pronomen
Verb
Deutsch
(io)
sono
ich bin
(tu)
sei
du bist
(lui, lei, Lei)
è
er, sie ist, Sie sind
(noi)
siamo
wir sind
(voi)
siete
ihr seid
(loro)
sono
sie sind

Genau wie essere hat auch das Verb avere mehrere Verwendungen:
Die erste Bedeutung des Verbs avere ist “besitzen“.

Zum Beispiel: Io ho un gatto (Ich habe eine Katze), tu hai sette anni (du bist sieben Jahre alt), Paolo ha una bella bicicletta (Paul hat ein schönes Fahrrad), voi avete una casa (ihr habt ein Haus), i tavoli hanno quattro gambe (Tische haben vier Beine)….

Das Verb avere kann auch in der Bedeutung von “fühlen, das Gefühl haben” verwendet werden.

Zum Beispiel: io ho mal di testa (Ich habe Kopfschmerzen), tu hai caldo (dir ist heiß), Paolo ha sete (Paul ist durstig), abbiamo fame (wir haben Hunger), voi avete paura (ihr habt Angst), i bambini hanno sonno (die Kinder sind müde)….

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Pronomen
Verb
Deutsch
(io)
ho
ich habe
(tu)
hai
du hast
(lui, lei, Lei)
ha
er, sie hat, Sie haben
(noi)
abbiamo
wir haben
(voi)
avete
ihr habt
(loro)
hanno
sie haben

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